La catena del Gran Sasso, con l’imponente e severa vetta del Corno Grande, e poco più a sud la Majella, montagna madre, custode della storia, della natura e dell’uomo. Montagna del silenzio e della spiritualità, terra di pastori, eremiti e briganti.
L’Abruzzo è sospeso tra le vette del Gran Sasso e della Majella e le acque del mare Adriatico.
In mezzo ci sono le colline, diverse e variegate, disegnate dai nostri pittori: i contadini, custodi del paesaggio, ispirati dalla montagna e dal mare.
È una terra continuamente in bilico: tra sole e sale, roccia e sabbia, pascolo e costa, sacrificio e svago, pace e tempesta.
Più ancora dei piatti, sono questi i ricordi emotivi che portiamo con noi: la montagna di fronte al mare e il mare con le montagne davanti, in equilibrio tra terra e cielo, vento e acqua.
Gli stessi contrasti hanno contaminato la nostra creatività gastronomica: una cucina in continuo equilibrio tra i suoi opposti, le sue stagioni e i suoi umori.




