Ogni terra racconta i suoi frutti, i suoi profumi, la sua arte, attraverso i suoi pittori:
vignaioli, contadini, pastori, pescatori, capaci di tutelare la biodiversità e rinnovare i paesaggi.

Ogni terra racconta i suoi frutti, i suoi profumi, la sua arte, attraverso i suoi pittori:
vignaioli, contadini, pastori, pescatori, capaci di tutelare la biodiversità e rinnovare i paesaggi.
Pastorie è una stalla ricreata in città. Nella forma e nella sua atmosfera: il calore, il legno, il fuoco, la sacralità.
La stalla era il cuore della casa rurale, un luogo di lavoro e di vita, dove uomini e animali condividevano spazio, calore e tempo.
Pastorie parte da lì. Da quella memoria antica per costruire un luogo in continua evoluzione, dove il cibo e la condivisione sono il modo più semplice per raccontare chi siamo.
Sottile, aromatico, naturalmente dolce. Essiccato conserva profumo, colore e intensità.
Polpa consistente, dolcezza e acidità equilibrate. È il pomodoro che scegliamo per le nostre cotture e i nostri sughi.
Stimmi raccolti a mano ed essiccati con cura. Un aroma profondo, elegante e riconoscibile.
Non un condimento, ma un ingrediente. Frutto, amaro e piccante cambiano e completano il piatto.
Un vino profondamente legato alla nostra terra: struttura, frutto e carattere, capace di accompagnare una cucina essenziale.
Piccoli, saporiti e dalla consistenza cremosa. Una materia semplice che non ha bisogno di essere trasformata troppo.
Piccole, saporite e dalla buccia sottile. Una lenticchia che mantiene consistenza e identità anche nelle preparazioni più essenziali.
Cremosi, delicati e dalla buccia sottile. Una materia povera capace di diventare piatto, senza bisogno di sovrastrutture.
La brace è una tecnica, non uno stigma. È parte della nostra cucina e della sua origine pastorale, ma non è una firma da imporre a ogni piatto. La utilizziamo quando serve, quando il fuoco aggiunge qualcosa alla materia: un profumo, una consistenza, un ricordo. Non rincorriamo la brace a tutti i costi e non costruiamo i piatti intorno alla necessità di utilizzarla. Prima viene il prodotto, poi l’idea, infine la tecnica necessaria a raccontarli.
Pane senza crosta imbevuto nel latte aromatizzato con alloro, timo e rosmarino. Formaggio a pasta morbida prodotto con solo latte di pascolo, che viene fatto fermentare naturalmente. Cipolla stufata di Fara Filiorum Petri. Il formaggio sul pane alla brace diventa un tutt’uno, si monta sopra la cipolla stufata con un soffio di aceto di mele.
Fonduta di caprino, salsa all’uva Montepulciano, semi oleosi. La lattuga sulla brace assorbe tutti gli umori del fuoco, il caprino rilascia quelli del pascolo, la salsa al Montepulciano aumenta le percezioni sul palato.
Patata di Barisciano, schiacciata e affumicata alla brace, con crumble di pane al carbone vegetale e odori di montagna, fonduta leggera di pecorino, olio alle erbe.